01/09/2010

I miei libri

 

Covernonaverpaura2.PNG «La scrittura è fatica, sollievo, nutrimento, spaesamento, trascendenza.

Il suo esercizio quotidiano ci solleva dalla vita e dal suo iter usuale e ci sazia come il pane di cui abbiamo bisogno per vivere.

La scrittura ci rende forti, altruisti, provocanti e generosi. Ci commuove e ci adira. Ci nobilita.

La scrittura gioca con noi tutte le emozioni della vita.

Calarci in quelle emozioni significa rigenerarci.

Non abbiate resistenze, perché la penna fa il resto».

 

 

09:03 Scritto da: legriots | Link permanente | Commenti (53) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

Carissima Sonia, sto leggendo con grande passione il libro "Non avere paura" che ci hai donato mercoledì scorso, sono arrivata a pag. 143. Non ho potuto fare a meno di scriverti per dirti che è bellissimo, è vero, è profondo, sei una grande donna. Condivido tutto quello che dici. Ho meditato sulla tua poesia "China" che qualche tempo fa era circolata tra i componenti della mailing list dei Moltinpoesia. Mario Mastrangelo aveva commentato dicendo "Già il titolo, China, è eloquente, evocando un atteggiamento umile e provato". Sì, la vita ci ha umiliate e bistrattate, ma abbiamo saputo fare tesoro del nostro dolore, siamo riuscite ad invertire la rotta e approdare ai lidi della salute fisica e mentale gestendo un lavoro di autoguarigione. Devo dire che io devo fare ancora molto lavoro su di me, me ne sono resa conto quando leggendo, mercoledì scorso, esitavo, mi fermavo, mi affaticavo, mi mancava il respiro. Ma questo incontro con te, sono sicura, mi aiuterà molto e mi porterà tante cose buone. I miei immensi complimenti per l'azione di diffusione che sei riuscita a fare. Grazie

Scritto da: Giuseppina | 19/09/2010

Ciao Sonia,

questa lettera è per te, mi sento di scriverti perché ho voglia di farti conoscere i miei pensieri.

Durante l'ultimo incontro, quando hai letto alcuni brani tratti dal tuo ultimo libro, ho trovato una condivisione di pensieri in quello
che leggevi, quando hai toccato il tema dell'aborto o quando parlavi di Maura, il gran rispetto che hai avuto per lei e la sua sofferenza.
Ascoltarti raccontare durante tutti gli incontri è stato istruttivo ed emozionante, ma non solo, è stato come se ascoltassi la me che vorrei
diventare, ed ho provato una grande affinità d'animo.

Ho sempre desiderato poter incontrare un giorno una persona così, come te, a cui poter raccontare le sensazioni ed emozioni della vita.
Io ho delle amiche e in particolare una di vecchia data con la quale pariamo dei nostri problemi e di quello che ci succede, ma sono tutti
discorsi abbastanza concreti che riguardano la quotidianità.

Mi sento molto fortunata, e vorrei continuare a scriverti con questo spirito.
Ti manderò anche degli scritti, ho intenzione di continuare la mia biografia, il mio percorso è lungo ed io sono solo all'inizio.
Per ora concludo anche se avrei ancora molti pensieri da farti conoscere.

Un abbraccio

Antonella 10/07/2010

Scritto da: Antonella | 10/10/2010

Cara Sonia ho letto il libro tutto d' un fiato ed è
veramente un testo importante, ci sei tu dentro eccome ma
c'è tutto un mondo di dolore che vuole conquistarsi un
grammo di felicità attraverso la voglia di vivere. Con una
scrittura che ridà vita. Grazie per tutte le lusinghiere
citazioni che mi riguardano, grazie per la dedica. Un abbraccio Duccio

Scritto da: Duccio Demetrio | 10/10/2010

Finalmente ho terminato di leggere il tuo nuovo libro.
E' un "crescendo"di stimoli, di coinvolgimento e soprattutto di motivazione per il lettore ad aderire alle logiche della scrittura autobiografica.
Sono molto significative le tue esperienze e le ricche citazioni con le quali offri riferimenti dotti e riflessioni profonde, che mi hanno anche stupito. Conosco un poco il tuo tema, soprattutto ho approfondito le varie tesi sull'insorgenza del tumore e ho seguito il tuo percorso con consapevolezza. Ma una citazione che hai fatto di Bizzarri ha illuminato una possibile causa di tumore di particolare interesse per me.
Condivido il tuo ricco e articolato messaggio e penso sia da proporre proprio a tutti, anche a coloro che, fortunatamente, non hanno somatizzato le loro sofferenze.
Complimenti: un lavoro di grande impegno sia nella ricerca dei temi e delle citazioni, sia nella costruzione armonica della struttura argomentativa.
Brava Sonia !!!!!!!!!!! Un grande applauso !!!!!!!!!!! E un grande abbraccio. 21/08/2010

Scritto da: Lucia | 10/10/2010

Cara Sonia, sono tornata oggi, ho comprato subito in luglio il tuo libro. Che emozione leggere le tue pagine, mi sembrava di averti accanto, rilegere i pezzi che ci avevi già raccontato mi hanno aiutato ancora di più a imprermerle nella mia anima. . Mi è piaciuto molto. Complimenti sei stata molto brava. Ora, ovviamente, farà il giro di tutte le mie amiche. Aiuterai davvero tantissime persone, arriverai in molti cuori. Sono felice di averti conosciuto. Un abbraccio Tina 04/09/2010

Scritto da: Tina di Marzo | 10/10/2010

Cari amici e compagni,
in questi giorni sui giornali e TV impazza la figura dell’attore Michael Douglas che rivela di essere malato di cancro e promette una forte battaglia contro il male.
Sono innumerevoli i modi di affrontare questa malattia che, posso dire, ha toccato ormai moltissime famiglie.
Voglio, a questo proposito, segnalarvi un libro, appena uscito, di una nostra carissima amica Sonia Scarpante che colpita alcuni anni orsono da questa malattia ed ora guarita, ha elaborato un metodo per approfondire la conoscenza interiore come supporto all’auto-guarigione.
Il libro si intitola “Non avere paura. Conoscersi per curarsi” edizioni S. Paolo con la prefazione del Prof. Gianni Bonadonna.
La segnalazione avviene, ovviamente, per stima di Sonia e non per motivi commerciali ma soprattutto perché a Milano questa patologia vede colpite ogni anno circa 10.000 persone.
Con l’amicizia di sempre.

Aldo Ugliano 09/09/2010

Scritto da: Aldo Ugliano | 10/10/2010

Cara Sonia,
Finalmente ti rispondo.
Sono già a buon punto del tuo libro che sto leggendo piano piano come si fa con testi così ricchi di pensiero e sentimento.
E' un testo che può senza dubbio dare qualcosa a tutti e in questi giorni invierò una mail a diverse persone che ho conosciuto lavorando con il dott. Bonadonna che saranno interessati a leggerti. Ora la scrivo e la spedirò in settimana: promesso!
Roberta 11/09/2010

Scritto da: Roberta | 10/10/2010

Sono molto contento che il tuo libro ti dia soddisfazioni e che incontri molti apprezzamenti. Io l'ho letto, il libro è indubbiamente significativo, ma magari ne parliamo un po' meglio quando avremo occasione di vederci. Intanto complimenti e tantissimi auguri.
Marco 13/09/2010

Scritto da: Marco Venturino | 10/10/2010

Carissima Sonia, sto leggendo con grande passione il libro "Non avere paura" , sono arrivata a pag. 143. Non ho potuto fare a meno di scriverti per dirti che è bellissimo, è vero, è profondo, sei una grande donna. Condivido tutto quello che dici. Ho meditato sulla tua poesia "China" che qualche tempo fa era circolata tra i componenti della mailing list dei Moltinpoesia. Mario Mastrangelo aveva commentato dicendo "Già il titolo, China, è eloquente, evocando un atteggiamento umile e provato". Sì, la vita ci ha umiliate e bistrattate, ma abbiamo saputo fare tesoro del nostro dolore, siamo riuscite ad invertire la rotta e approdare ai lidi della salute fisica e mentale gestendo un lavoro di autoguarigione. Devo dire che io devo fare ancora molto lavoro su di me, me ne sono resa conto quando leggendo, mercoledì scorso, esitavo, mi fermavo, mi affaticavo, mi mancava il respiro. Ma questo incontro con te, sono sicura, mi aiuterà molto e mi porterà tante cose buone. I miei immensi complimenti per l'azione di diffusione che sei riuscita a fare. Grazie.
Molti saluti.
Giuseppina 18/0972010

Scritto da: Giuseppina | 10/10/2010

Carissimi tutti,



Con vero piacere mi permetto di segnalare il libro “Non avere paura – Conoscersi per curarsi” scritto da Sonia Scarpante (www.soniascarpante.it) ed edito da edizioni S. Paolo.

E’ a seguito della richiesta al dott. Gianni Bonadonna di scrivere la Prefazione che ho conosciuto Sonia, una donna che, istintivamente definirei una persona interiormente profonda e "intensa".

Sono innumerevoli i modi per affrontare la malattia e Sonia, partendo dalla sua esperienza personale, ha scritto questo libro che è speranza di guarigione, confessione, invito alla scrittura, condivisione di un cammino, conoscenza di sé, testimonianza.



La segnalazione avviene, ovviamente, non per motivi commerciali ma perché credo che questa lettura possa essere di aiuto a diverse persone.



Un caro saluto



Roberta Negri 20/09/2010

Scritto da: Roberta | 10/10/2010

Cara Sonia
sto leggendo il tuo libro!!!!!!
Sono rientrata da poco a Cernusco e l'ho potuto acquistare solo recentemente. E' molto interessante e sto sottolineando a matita alcuni passi. Ci risentiamo tra qualche giorno....
Un grande abbraccio.

Raffaella

Scritto da: Raffaella | 10/10/2010

"Non avere paura..." non è un libro, è una persona, anzi sono tante persone che parlano attraverso la scrittrice, quindi la sensazione
di chi legge è quella di non essere soli, ma di essere in compagnia di una persona reale che ti motiva, ti aiuta, ti istiga continuamente
a non lasciarsi andare e a volere realizzare se stessi. La forza e la speranza che escono dalle pagine di questo libro lasciano il segno
in chi legge, e fanno nascere nel lettore la voglia di provare a guardarsi dentro.
A me è successo proprio questo, il "libro persona" è venuto in vacanza con me, era sul mio comodino e continuava a dirmi di non
avere paura, lo leggevo e rileggevo mentre ero in spiaggia e mi faceva pensare... mi ha aiutata a capire cosa veramente dovevo fare
in un momento della mia vita in cui stavo pensando di accantonare i miei progetti presa dallo sconforto delle difficoltà che incontro
e che sto incontrando. Ognuno di noi dovrebbe avere qualcuno vicino che gli dice di "non aver paura" ed io l'ho trovato nella lettura di
questo libro e ora mi sento di dire una cosa sola GRAZIE SONIA!
Antonella 22/09/2010

Scritto da: Antonella | 10/10/2010

Cara Sonia,
ti riassumo brevemente i punti principali di cui abbiamo parlato e relativi ad alcuni chiarimenti sul tuo splendido libro:
1)Il tuo cambiamento come persona, da "dominata" a dominante se stessa":
Si può pensare come atteggiamento preventivo oltre che curativo?
2)La scrittura(ma solo se introspettiva!), come"addolcitore delle pene" e come processo di guarigione;scrittura in armonia con l'ambiente psicoaffettivo.
Questa scrittura, come analisi introspettiva può essere rischiosa?
3)Legame tra malattia e relazioni affettive(speranza come terapia-conoscersi-la ricerca del/di un senso-essere protagonisti della propria vita)
Si può pensare come comportamento preventivo oltre che curativo?
4)La Missione: Conoscersi attraverso la lettura interna e la scrittura.
Come?
Sarà il tuo prossimo saggio?

A tutti questi semplici punti mi hai risposto, ma le tue risposte non le ho evidenziate, lo lascio ovviamente a te, maestra.
Un grosso abbraccio e grazie
Oreste 22/09/2010

Scritto da: Oreste | 10/10/2010

Cara Sonia,
il tuo libro è bellissimo.
E' una sorta di diario di viaggio. E la bussola è dentro di noi. Però bisogna riuscire a stare un po' in silenzio, in questo mondo così vociante e rumoroso, per riuscire a 'sentire' la direzione che ci indica.
Ed è curioso, a rifletterci, che per dire 'direzione' si usi anche la parola 'senso', che sta anche per 'significato'. Ed è proprio vero; la bussola interiore indica il senso della vita, sia come direzione, sia come significato.
Grazie Sonia. Un abbraccio speciale.
Alberto 06/10/2010

Scritto da: Alberto Ricciuti | 10/10/2010

Sono passati alcuni giorni da quando ho finito di leggere il suo libro. Devo
dirle che l'ho letto in pochissimo tempo, anche perchè leggo solo di sera.
Intanto Le faccio i miei complimenti perchè devo dire che non è da tutti
scrivere in modo così ampio su un argomento.
Io sono molto telegrafica quindi ammiro chi riesce a trasmettere ad altri
emozioni, dolori, tormenti ecc....
Ho gustato molto "Non avere paura" perchè dà una carica di positività ai
lettori anche in una situazione di dolore e di disagio. Questa condizione di
ottimismo è difficile da attuare in determinate situazioni, in particolar modo
nella malattia. Le faccio quindi un caloroso augurio di buona prosecuzione su
questa strada, anche se molto faticosa, anche perchè ne abbiamo tutti una
grande necessità di cose "belle". Carissimi saluti. Marilena De Vecchi
09/10/2010

Scritto da: Marilena | 10/10/2010

Sono passati alcuni giorni da quando ho finito di leggere il suo libro. Devo
dirle che l'ho letto in pochissimo tempo, anche perchè leggo solo di sera.
Intanto Le faccio i miei complimenti perchè devo dire che non è da tutti
scrivere in modo così ampio su un argomento.
Io sono molto telegrafica quindi ammiro chi riesce a trasmettere ad altri
emozioni, dolori, tormenti ecc....
Ho gustato molto "Non avere paura" perchè dà una carica di positività ai
lettori anche in una situazione di dolore e di disagio. Questa condizione di
ottimismo è difficile da attuare in determinate situazioni, in particolar modo
nella malattia. Le faccio quindi un caloroso augurio di buona prosecuzione su
questa strada, anche se molto faticosa, anche perchè ne abbiamo tutti una
grande necessità di cose "belle". Carissimi saluti. Marilena De Vecchi
09/10/2010

Scritto da: Marilena | 10/10/2010

Carissima Sonia,

oggi ho proprio voglia di scriverti, sono riuscita a scendere dalla "trottola" e ho deciso di leggermi un po' dentro.
Ho fatto una riflessione aiutata anche da te, infatti ho ripreso a leggere il tuo libro dall'inizio proprio come se fosse
la prima volta, ed ho iniziato dalla dedica: ".............riuscirai a realizzare i tuoi sogni quando l'amore per te stessa sarà
grande e intenso".
Poi le prime pagine, e proprio da questo ho iniziato a pensare ad una cosa che probabilmente avevo capito ma che non
mi ero detta, presa dal desiderio di fare e di portare avanti i miei progetti creando in me stessa solo ansia di riuscire.
Ho bisogno di scrivere di me, delle mie emozioni e delle mie paure, devo raccontare me stessa prima di continuare
a voler ascoltare e scrivere le storie di altri. Questo mi servirà per ascoltare i vissuti che andrò a raccogliere senza mettere
filtri, non devo ascoltare influenzata dalle emozioni mie personali che possono dare un colore e un'interpretazione diversa
da quella reale di chi parla. Io ero presa dalla fretta, dalla fretta di arrivare in fondo senza valorizzare il mio viaggio.
Qualcosa in me è già cambiato, grazie al corso di scrittura e se oggi riesco a parlare...
Devo continuare e tirare fuori anche le paure ...
Ecco, già dicendo queste cose mi sento più serena.

"Ardita, mi chiedo di essere ardita come solo la scrittura sa rendermi quando non le volto le spalle".

Scritto da: Antonella | 16/10/2010

Cara Sonia,
vorrei dirti grazie per il tuo libro che ho letto molto lentamente perchè mi trovavo spesso ferma a rileggere le frasi per poter comprendere bene e a fondo i tuoi insegnamenti. Leggendolo mi sembrava che tu fossi li con me perchè ritrovavo la Sonia di sempre, l'amica preziosa che sempre mi ha ascoltata e aiutata ad affrontare meglio i miei momenti bui. Vi ho portato sempre con me durante la terapia e così mi sono sentita meno sola. Avevo te e il tuo libro con me e quando la paura o la tristezza facevano capolino ricordavo i tuoi insenamenti e allora ritrovavo la forza necessaria per affrontare al meglio la situazione.
Grazie Sonia per essere mia amica. Grazie per il tuo straordinario libro che sono sicura sarà di grande aiuto per le persone in difficoltà che leggendolo, sapranno ritrovare la parte migliore di se aiutandosi a volersi ancora bene.
Ti auguro tante cose belle. A presto Carla

Scritto da: carla | 17/10/2010

Carissima Sonia,

appena riesco ad avere un po' di tempo per me, mi viene voglia di scriverti.
In settimana sono andata in una libreria Mondadori a cercare le altre tue pubblicazioni, ma non le ho trovate, la commessa mi ha detto
che sono fuori catalogo. In compenso ho trovato due copie di "non avere paura", e le ho comperate.
Le voglio regalare a due mie amiche che sono molto interessate a quello che ho raccontato riguardo al potere della scrittura.
Mi piacerebbe veramente avere le altre opere che hai pubblicato, se puoi dirmi dove le posso acquistare te ne sarei grata.
Sei molto brava anche come poeta, le parole delle tue poesie suonano come una musica e leggendole danno la stessa sensazione che dà
l'ascolto di un brano classico.
Ora concludo con un caloroso abbraccio, e mi metto a scrivere.....
Con affetto
Antonella
16/10/2010

Scritto da: Antonella | 19/10/2010

Nelle urla del dolore e della disperazione è sempre possibile ascoltare un'anima pia che s'interessi di te.
Cosa che fa Sonia Scarpante dopo aver vissuto la drammatica esperienza della malattia. L'autrice ha sentito il bisogno di impegnarsi, con il suo forte sentire in senso apostolico, con la sua cultura - letteraria, poetica, teatrale, pittorica, musicale - a beneficio del prossimo che si trova in stato di bisogno e di sofferenza (anche al di là del dolore patologico).
Uno sconosciuto scrisse: "Nella mia vita ne ho passate molte, tante che, al ricordo, la testa mi gira, e adesso ho compreso distintamente col mio cervello e con la mia anima sofferente che l'uomo o non è destinato a nulla, o a una cosa soltanto: a un amore di abnegazione per il prossimo.
Anton Pavlovic Cechov affermò: "Alla tristezza del vivere opporre l'amore di dedizione per il prossimo".
E' proprio questo il messaggio che Sonia Scarpante nel suo libro "non avere paura" ha voluto donarci.

Paolo 24/10/2010

Scritto da: Paolo | 24/10/2010

Cara Sonia Macerata 24/10/2010

Per parlare del tuo libro vorrei incominciare così:
“La penna è la lingua dell’anima” ( M. de Cervantes ), e allora leggere il tuo libro è stato in susseguirsi di emozioni che era difficile interrompere quel tempo della lettura. Il tuo scritto, leggerlo in silenzio era come una voce che ti parlasse dal dentro, ti raccontava le sue gioie ma anche il suo dolore e nello stesso tempo vuole dirti: “ Non avere paura” che la vita deve continuare, spiegarti che per il corpo ammalato occorre il medico, per l’anima l’amico e che la parola affettuosa sa curare il dolore. ( Il silenzio nutre).
Quello che è stupendo del tuo libro sono questi passaggi dai i tuoi racconti alle citazioni di vari ( ma grandi personaggi) per citarne qualcuno: Tiziano Terzani , Isabel Allende ,Duccio Demetrio, il padre dell’oncologia Umberto Veronesi, e che dire del Prof. Bonadonna(conoscendolo personalmente in un suo scritto mi ha detto che il mio progetto dovrebbe essere in tutti gli ospedali dove esistono reparti di oncologia)! E' stato il primo al mondo nel (1971) scopritore del farmaco antitumorale che ha nome Adriamicina.
Penso, che dovrai essere felice, per il valore di una sua prefazione, pari ad un premio nobel della medicina come è il Prof. Gianni Bonadonna.
Vorrei concludere con una citazione che ho sentito ad un congresso del premio Nobel, Rita Levi Montalcini ,: Non bisogna pensare sempre a noi stessi , ma pensare un po’ più agli altri, quelli che soffrono più di noi.
Un grande abbraccio BRUNO G.

Scritto da: Bruno | 25/10/2010

Cara Sonia,

Ho appena terminato di leggere il tuo libro.Ho molto apprezzato la tua capacità di entrare a fondo all'interno di te e, soprattutto, di aver saputo trasmettere le tue emozioni in un testo scritto. So che non è affatto facile. Hai percorso un bel cammino. Sono sicuro che quanto hai messo in parole nel libro sarà molto di aiuto a tante persone, e non solo a quelle che hanno vissuto o vivono l'esperienza della malattia. La lettura del libro trasmette un grande senso di speranza ed una grande voglia di vivere la vita a pieno, riscoprendo quei valori che, purtroppo, da un po' di tempo, sono stati messi in secondo piano e che invece sono i soli che riescono a dare senso pieno alla vita di tutti i giorni, anche quando sembra che tutto vada per il verso sbagliato. Mi trvo sulla tua stessa lunghezza d'onda. Permettimi anche di complimentarmi per le capacità letterarie che ho potuto apprezzare leggendo il libro. Spero proprio che dalla nostra collaborazione possa nascere qualcosa di veramente bello ed utile per molti.
Ti farò sapere, appena possibile, quale sarà la probabile data del convegno che stiamo preparando insieme a Carlo.

Ciao, a presto, un abbraccio
Alberto

Scritto da: Alberto | 25/10/2010

Cara Sonia,

ho letto la tua mail. Anche a me ha fatto tanto piacere rivederti. Sto terminando la lettura del tuolibro. Voglio di nuovo complimentarmi con te. E' veramente molto bello e, si percepisce bene, molto vissuto. Lo proporrò sicuramente ad altri. Ti terrò al corrente di come andrà avanti il nostro progetto e penso che ti coinvolgeremo, Carlo ed io, nella realizzazione del convegno che pensiamo di fare a giugno del prossimo anno.
Un abbraccio. A presto.

Alberto

Scritto da: Alberto Baratto | 31/10/2010

"Nelle urla del dolore e della disperazione è sempre possibile ascoltare un'anima pia che s'interessi di te.
Cosa che fa Sonia Scarpante dopo aver vissuto la drammatica esperienza della malattia. L'autrice ha sentito il bisogno di impegnarsi, con il suo forte sentire in senso apostolico, con la sua cultura - letteraria, poetica, teatrale, pittorica, musicale - a beneficio del prossimo che si trova in stato di bisogno e di sofferenza (anche al di là del dolore patologico).
Uno sconosciuto scrisse: "Nella mia vita ne ho passate molte, tante che, al ricordo, la testa mi gira, e adesso ho compreso distintamente col mio cervello e con la mia anima sofferente che l'uomo o non è destinato a nulla, o a una cosa soltanto: a un amore di abnegazione per il prossimo.
Anton Pavlovic Cechov affermò: "Alla tristezza del vivere opporre l'amore di dedizione per il prossimo".
E' proprio questo il messaggio che Sonia Scarpante nel suo libro "non avere paura" ha voluto donarci.

Paolo 24/10/2010"

Scritto da: Paolo | 31/10/2010

"Cara Sonia,
vorrei dirti grazie per il tuo libro che ho letto molto lentamente perchè mi trovavo spesso ferma a rileggere le frasi per poter comprendere bene e a fondo i tuoi insegnamenti. Leggendolo mi sembrava che tu fossi li con me perchè ritrovavo la Sonia di sempre, l'amica preziosa che sempre mi ha ascoltata e aiutata ad affrontare meglio i miei momenti bui. Vi ho portato sempre con me durante la terapia e così mi sono sentita meno sola. Avevo te e il tuo libro con me e quando la paura o la tristezza facevano capolino ricordavo i tuoi insenamenti e allora ritrovavo la forza necessaria per affrontare al meglio la situazione.
Grazie Sonia per essere mia amica. Grazie per il tuo straordinario libro che sono sicura sarà di grande aiuto per le persone in difficoltà che leggendolo, sapranno ritrovare la parte migliore di se aiutandosi a volersi ancora bene.
Ti auguro tante cose belle. A presto Carla"
Scritto il 17/10/2010

Scritto da: Carla | 31/10/2010

Cara Sonia,

Ho appena terminato di leggere il tuo libro.Ho molto apprezzato la tua capacità di entrare a fondo all'interno di te e, soprattutto, di aver saputo trasmettere le tue emozioni in un testo scritto. So che non è affatto facile. Hai percorso un bel cammino. Sono sicuro che quanto hai messo in parole nel libro sarà molto di aiuto a tante persone, e non solo a quelle che hanno vissuto o vivono l'esperienza della malattia. La lettura del libro trasmette un grande senso di speranza ed una grande voglia di vivere la vita a pieno, riscoprendo quei valori che, purtroppo, da un po' di tempo, sono stati messi in secondo piano e che invece sono i soli che riescono a dare senso pieno alla vita di tutti i giorni, anche quando sembra che tutto vada per il verso sbagliato. Mi trvo sulla tua stessa lunghezza d'onda. Permettimi anche di complimentarmi per le capacità letterarie che ho potuto apprezzare leggendo il libro. Spero proprio che dalla nostra collaborazione possa nascere qualcosa di veramente bello ed utile per molti.
Ti farò sapere, appena possibile, quale sarà la probabile data del convegno che stiamo preparando insieme a Carlo.

Ciao, a presto, un abbraccio
Alberto

Scritto da: Alberto | 31/10/2010

Cara Sonia Macerata 24/10/2010

Per parlare del tuo libro vorrei incominciare così:
“La penna è la lingua dell’anima” ( M. de Cervantes ), e allora leggere il tuo libro è stato in susseguirsi di emozioni che era difficile interrompere quel tempo della lettura. Il tuo scritto, leggerlo in silenzio era come una voce che ti parlasse dal dentro, ti raccontava le sue gioie ma anche il suo dolore e nello stesso tempo vuole dirti: “ Non avere paura” che la vita deve continuare, spiegarti che per il corpo ammalato occorre il medico, per l’anima l’amico e che la parola affettuosa sa curare il dolore. ( Il silenzio nutre).
Quello che è stupendo del tuo libro sono questi passaggi dai i tuoi racconti alle citazioni di vari ( ma grandi personaggi) per citarne qualcuno: Tiziano Terzani , Isabel Allende ,Duccio Demetrio, il padre dell’oncologia Umberto Veronesi, e che dire del Prof. Bonadonna(conoscendolo personalmente in un suo scritto mi ha detto che il mio progetto dovrebbe essere in tutti gli ospedali dove esistono reparti di oncologia)! E' stato il primo al mondo nel (1971) scopritore del farmaco antitumorale che ha nome Adriamicina.
Penso, che dovrai essere felice, per il valore di una sua prefazione, pari ad un premio nobel della medicina come è il Prof. Gianni Bonadonna.
Vorrei concludere con una citazione che ho sentito ad un congresso del premio Nobel, Rita Levi Montalcini ,: Non bisogna pensare sempre a noi stessi , ma pensare un po’ più agli altri, quelli che soffrono più di noi.
Un grande abbraccio BRUNO G."

Scritto da: Bruno Giusti | 31/10/2010

cara Sonia,
grazie per l'invito, mi piacerebbe esserci per approfondire il vissuto e capire ancora di più i contenuti.
Ho comprato il libro, ho cominciato a leggerlo, ho apprezzato la tua bravura e la determinazione a trovare la forza di vincere la malattia con la scrittura!
Non l'ho ancora finito, ma lo porto con me a Reggio Emilia dove sarò venerdì e sabato per un Convegno, di cui ti allego la locandina, per farlo conoscere,
auguri e complimenti

Scritto da: Cristina | 31/10/2010

carissima sonia

proprio ieri ho terminato la lettura del tuo libro e oggi vedo la tua mail di invito alla presentazione… che coincidenze!

ti confesso che mi ha dato tante varie emozioni e non nascondo qualche lacrima di commozione leggendo il tuo affetto per il mio papà

ti ammiro molto per il tuo coraggio e la tua grandissima forza

so bene i momenti difficili e duri che hai affrontato e le tue parole, al tempo stesso, mi hanno proiettata ai momenti terribili della malattia della mia mamma che non potrò mai dimenticare……

così come non dobbiamo dimenticare mai le energie positive e l’aiuto prezioso dei nostri cari che ci sono accanto

purtroppo non riuscirò a passare alla galleria san fedele l’11 novembre (ho una visita di controllo prenotata da tempo) ma ti sarò vicina con tutto il cuore

un abbraccio

a presto

carla

Scritto da: Carla | 31/10/2010

Cara Sonia,
ho ritrovato il tuo libro facendo ordine e mi sembra intenso e commovente e ispirante. Tanto è vero che sei chiamata a presentarlo in tante parti. Purtroppo non potrò eserci nelle prossime settimane perché ho deciso di ritirarmi nelle montagne e nel silenzio fino a dicembre, ma poi ci sarò di nuovo...
Un saluto molto affettuoso,
angela terzani

Scritto da: Angela | 31/10/2010

cara Sonia,
grazie per l'invito, mi piacerebbe esserci per approfondire il vissuto e capire ancora di più i contenuti del tuo libro.
L'ho comprato, ho cominciato a leggerlo, ho apprezzato la tua bravura e la determinazione di trovare la forza per vincere la malattia con la scrittura!
Non l'ho ancora finito, ma per farlo conoscere lo porto con me a Reggio Emilia dove sarò venerdì e sabato per un Convegno, di cui ti allego la locandina, .
Purtroppo devo essere a casa domenica, chissà che non organizzerai la presentazione anche a Roma!
Complimenti e tanti cari auguri
cristina 26/10/2010

Scritto da: Cristina | 07/11/2010

Gentile Sonia,
prima di tutto mi presento: sono Carla Fiorentino, presidente della Sezione Provinciale della LILT di Cremona e ci conosceremo di persona sabato prossimo alla libreria Paoline, in occasione della presentazione del tuo ultimo libro a Cremona.
Sono medico radiologo (dopo 20 anni di lavoro nell'Ospedale pubblico da 2 lavoro presso la Clinica Ancelle di Cremona) e la mia principale occupazione è la Senologia: in pratica sono colei che diagnostica e quindi comunica la presenza di un cancro mammario. Passerei a darti del TU, visto che siamo coetanee, abbiamo entrambe parziali origini partenopee (lo deduco dal titolo del libro scriutto con tua madre) - la famiglia di mio padre è di Sorrento- e abbiamo come compagno-marito un medico chirurgo. Come vedi, quando mi hanno proposto di partecipare alla presentazione di sabato prossimo mi sono documentata su di te attraverso il tuo sito e attraverso la lettura di "Non avere paura": il tuo libro mi è piaciuto e soprattutto esprime bene concetti che condivido (e in parte me li ha proprio chiariti, perchè non ne avevo l'esatta percezione).
Ho pensato di scriverti queste poche righe in segno di stima e di attenzione, nell'attesa di conoscerti personalmente.
A sabato prossimo ciao e buona settimana.
Carla Fiorentino 30/10/2010

Scritto da: Carla | 07/11/2010

Gent.ma Sonia,
Grazie per l'invito. Ho acquistato e letto il tuo libro, ma abito vicino Roma e, anche se mi interessa davvero,non potrò venire fino lì per l'incontro-presentazione.
Comunque è stato molto utile per me conoscere alcuni aspetti di cui non avevo mai sentito parlare (scrittura terapeutica, gruppi e corsi relativi,...)
Complimenti e in bocca al lupo per l'evento prossimo.
Marina Duccillo
07/ 11/2010

Scritto da: Marina | 19/11/2010

ciao Sonia è un po' che non ci sentiamo ma ti penso spesso. Il tuo libro mi è piaciuto molto e speravo di vederti, insieme a Maria Bruna e Carlo, per il convegno nelle Marche ma non ho saputo più nulla. Mi piacerebbe organizzare la presentazione del tuo libro al mio paese. Un forte abbraccio e ti prego di salutarmi Maria Bruna e Carlo appena li vedi.
08/11/2010

Scritto da: Teresa | 19/11/2010

Gentile Sonia
Sto leggendo il suo libro
E lo trovo di grande autenticita'
e utile a tanti che attraversano la malattia oncologica
Se volesse sintetizzare in un testo breve la sua storia e le sue riflessioni
nate dall'esperienza
Le metterei volentieri sul mio sito
www.perunavitacomeprima.org
Ringrazio Adele per avermi fatto conoscere il suo libro


Un abbraccio da lontano
12/11/2010

Scritto da: Roberto | 19/11/2010

Nel cuore di Milano, tra p.zza della Scala e galleria Vittorio Emanuele, alla Fondazione culturale San Fedele, si è tenuta la presentazione del libro di Sonia Scarpante
NON AVERE PAURA . Conoscersi per curarsi
Il dibattito viene aperto da padre gesuita Giuseppe Zito con la presentazione dei partecipanti alla discussione.
Prende la parola il proif. Duccio Demetrio. Parla di "scrittura clinica". Il libro è un dono per noi e per gli altri. poichè ogni storia è unica e merita un llibro. "E' sufficiente intingere la penna in noi stessi". Sonia si è curata scrivendo.
La d.ssa Maria Bruna Pomarici, dopo la sua esperienza nella malattia, ha conosciuto Sonia al corso di volontariato all'interno dello IEO. Afferma che la condivisione è una grande ricchezza.
D.ssa Camilla Sannazzari, psicologa. Parlare, conoscersi è il primo punto da cui partire. Le paure vanno affrontate per andare avanti accettando i nostri limiti. NON AVERE PAURA è un libro che parla di speranza.
Il dott. Carlo Capocasa, la testimonianza come medico è compito difficile. Il medico è abituato a curare la malattia, poco il malato; poco il tempo di relazione. Di particolare importanza il modo di relazionarsi nella "prima visita medica".
Si collega allla Prefazione: "...Far risorgere l'arte senza rinunciare alla scienza..."
"Da malato ho cominciato una verifica sul campo. Difficile perchè non ero un normale osservatore. Ero un paziente che volevo guarire" Gianni Bonadonna
Sonia Scarpante, con coraggio dà testimoninza di vissuto privato. "Venivo da una crisi matrimoniale. Ho subito un trauma psicologico, sono calate le difese immunitarie... Solo sei mesi dopo un tumore al seno di tipo intraduttale.
"...Esplorare la psiche nel momento della sofferenza del dolore, delle scelte difficili..." Umberto Veronesi
Per me è stata la scrittura il "mio guaritore".
La serata si conclude con i saluti tra relatori e partecipanti.
Un'ultima comunicazione importante: iNON AVERE PAURA - conoscersi per curarsi verrà pubblicato anche in Polonia !!
Auguri di cuore Sonia.
Adele Genghini

Scritto da: Adele | 19/11/2010

Carissima Sonia,
mi ha fatto molto piacere ricevere tue notizie. Sono felice di sapere che
il tuo libro ha avuto tanto successo. CONGRATULAZIONI! Te lo meriti, sei
FORTE!!!
L'ho letto, l'ho trovato molto interessante, ricco di riflessioni sensibili e
profonde. La tua è un'esperienza di vita che emana coraggio, forza e amore.
Molto significativi sono anche i riferimenti e i ricordi delle persone che hai
conosciuto in questo cammino. SEI SPECIALE ! Sai Sonia, il tuo libro mi ha
fatto riflettere sulla mia vita, sul mio ruolo di figlia, moglie e madre e ho
capito che ci sarebbero diverse cose che dovrei avere il coraggio e la forza di
cambiare. Ho pensato anche che qualche volta mi lamento per cose futili, che
non riesco a godere di ciò che mi circonda, dandolo per scontato, senza tener
conto che ci sono altre donne più sfortunate di me ,che sono costrette a vivere
il dramma di malattie che spesso non lasciano scampo ,che affrontano le
difficoltà con grinta ,da eroine come hai fatto tu .
Grazie per i tuoi saggi pensieri! Un abbraccio di cuore e un augurio di ogni
bene, anche alla tua famiglia.
Con affetto, Nadia.
23/11/2010

Scritto da: Nadia | 24/11/2010

Cara Sonia,

lunedì 22 Novembre si è tenuto a Roma un convegno di psicotraumatologia oncologica che ho presenziato in qualità di chairman.

Nella mia introduzione ho citato anche il suo libro, che ho letto e apprezzato moltissimo.

Potrà notare che l’ho anche inserito nel mio sito tra le letture consigliate.

La saluto cordialmente.

Antonio

3/12/2010

Scritto da: Antonio | 08/12/2010

Grazie Sonia, per gli auguri che ricambio con grande simpatia.
Ho letto il tuo libro e, anche se in ritardo, esprimo i miei complimenti per la lucidità e passione che trasmetti.
Il cammino verso la propria felicità è sempre pieno di svolte, ritorni, scoperte. Ma ce la facciamo sempre ad andare avanti quando ci solleviamo da cadute e contiamo sulla nostra stima e sulla bontà dell'universo. E tu, secondo me, sei un grande esempio di coraggio e coerenza.
Ti auguro giorni luminosi.
Diffonderò come posso le tue notizie.
18/12/2010
Un abbraccio
anna maria

Scritto da: Anna Maria | 18/12/2010

cara, carissima Sonia,
e' stato bellissimo stare con te e con voi tutte. Mi sono sentita accettata e la vostra presenza mi ha rafforzato interiormente. Che cosa posso dirvi che ancora non e' stato detto: un grazie sincero per i vostri doni: la vostra fiducia e la vostra sincerita'. Vi ho ascoltate e voi avete ascoltato me e nel leggere, anche se le mie emozioni trasparivano, ero orgogliosa di me stessa. Sono arrivata fino in fondo e non ho pianto. Ogni incontro che abbiamo avuto mi ha rafforzato e io non mi sono mai sentita cosi' felice. Ora ho spedito una lettera di ringraziamento ai miei figli dato che l'ho scritta di getto e di cuore.
Un sincero grazie anche alla fondazione Giancarlo Quarta che ci ha offerto questi incontri dandoci la possibilita' di fare dei confronti e magari rimetterci ancora in gioco. Migliorare ancora, crescere e rinnovarsi continuamente e' il motto che porto avanti da quando ho scritto la mia autobiografia. La scrittura, la meditazione e la consapevolezza mi hanno aiutato ad arrivare fino qui e questo lo devo anche al mio psicologo, a Duccio Demetrio, a te, cara Sonia, e alle compagne dei corsi G. Quarta che ringrazio di tutto cuore! Non sono mai stata cosi' felice....
Un grande abbraccio
Rita
01/12/2010

Scritto da: Rita | 22/12/2010

Cara Sonia,
c'era da aspettarselo...Sono molti, credo, i medici che 'si ritrovano' nella lettura del tuo libro e quelli che ti scrivono sono probabilmente solo una piccola parte.
Credo anche che, prima o poi, dovrai trovare il tempo per studiare il polacco per leggere le loro mail...!
Un abbraccio
Alberto
8/12/2010

Scritto da: Alberto | 22/12/2010

Cara Sonia,

mi complimento per il Suo libro che insieme agli altri che sono stati prodotti sull'argomento, è importante perchè veicola un messaggio di speranza per tanti ammalati.

Cari saluti,

Francesco
9/12/2010

Scritto da: Francesco | 22/12/2010

Grazie Sonia, per gli auguri che ricambio con grande simpatia.
Ho letto il tuo libro e, anche se in ritardo, esprimo i miei complimenti per la lucidità e passione che trasmetti.
Il cammino verso la propria felicità è sempre pieno di svolte, ritorni, scoperte. Ma ce la facciamo sempre ad andare avanti quando ci solleviamo da cadute e contiamo sulla nostra stima e sulla bontà dell'universo. E tu, secondo me, sei un grande esempio di coraggio e coerenza.
Ti auguro giorni luminosi.
Diffonderò come posso le tue notizie.
Un abbraccio
anna maria

18/12/2010

Scritto da: Annamaria | 22/12/2010

Sonia,

anticipo le mie riflessioni e in seguito aggiungerò quelle di Cesare.

NON AVERE PAURA:

Il percorso che segui nel libro è semplice e logico ed incuriosisce il lettore sempre di più mentre si addentra nelle pagine. Io personalmente credo di aver appreso una “educazione mentale” appropriata accompagnata da una forte forza di volontà per affrontare qualsiasi cosa a….NON AVERE PAURA!.

Personalmente ho vissuto l’esperienza “di riflesso”, avendo la persona a me più cara, ammalata. Ho vissuto l’impotenza, il non riuscire ad intervenire e a trovare la soluzione giusta. Bisognerebbe tenere in considerazione, non solo gli ammalati, ma le persone che sono a loro vicine al fine di infondere coraggio e rimedi anche a loro.

Il capitolo dedicato a Maura è pura poesia, trasuda questioni molto importanti, non è assolutamente banale, si legge con commozione, non si dimentica facilmente, lascia una traccia indelebile, fa riflettere.

Le parti più coinvolgenti sono le testimonianze: quelle di Maura, Manuela, Padre Sorge, Veronesi.

L’ultimo capitolo dedicato ai ringraziamenti è anch’esso commovente. Mi è parso come tutte le persone citate ti abbiano accompagnato e tuttora ti accompagnano nel loro percorso.

Un abbraccio e BUON NATALE.

Angelo
22/12/2010

Scritto da: Angelo | 22/12/2010

Cara Sonia,sono Rosella, l'amica di Maria Bruna. Desidero esprimerti tutta la mia ammirazione per la scrittura di questo libro che ho letto con molto interesse.
Mi è sembrato di uno stile agile, immediato, parole semplici e frasi autentiche che ti colpiscono nel profondo.
Sostanzialmente mi ritengo una persona fortunata perchè dalla vita ho avuto tutto quello che desideravo: una bella famiglia, sia quella di origine che quella attuale, ho potuto fare gli studi che piacevano a me, ho il lavoro che ho sempre desiderato, ma soprattutto, essendo figlia unica, ho trovato una sorella e tantiamici autentici (alcuni li conosco dalle elementari). Leggendo "Non avere paura" ho trovato tante assonanze. Soprattutto quando scrivi di quello strano filo che accomuna molte vite. In particolare, leggendo della tua esperienza con Padre Sorge mi sono rivista quando,in un momento del tutto inaspettato, lungo il percorso della mia vita,ho incontrato un prete con il quale ho stabilito un dialogo che si protrae da diversi anni. Forse ero arrivata ad un punto di appiattimento della mia vita e poichè, non si vive di solo pane, l'incontro con don Alberto mi ha rigenerata. Ora penso che non potrei più farne a meno di lui. La mia vita, da quel momento, ha assunto un significato e comunque la ricerca non finisce mai. Il contatto con una persona che, secondo me, ha delle qualità soprannaturali ti plasma, ti trasforma e ti aiuta a continuare, senza paura, lungo il cammino della vita. Fa sempre parte del mistero quale sia la ragione per la quale si fanno certi incontri. Mi piace pensare che sono doni di Dio. Grazie Sonia per la tua testimonianza con la quale ho avuto un'altra lezione di vita. Grazie per avermi ascoltata. Ti auguro di continuare a scrivere perchè è molto bello e importante quello che stai facendo e nell'augurarti una buona continuazione per il tuo lavoro/impegno spero di incontrarti, magari un giorno da Maria Bruna, così potremo parlare guardandoci negli occhi. Un bacio e un abbraccio. Rosella

Scritto da: Rosella | 16/01/2011

Cara Sonia, da quando mi hanno diagnosticato il cancro al seno ho cominciato ha divorare libri. Ho letto racconti di donne che sono passate attraverso una simile esperienza, libri che parlano di guarigioni miracolose e libri che mi hanno aiutata a trovare un po' di quella spiritualitá che avevo perso durante tutti questi anni di vita concreta e per tanti aspetti insoddisfacente. Nella scelta mi sono spesso affidata al mio istinto e leggendo ho provato tanta gioia e speranza. Così è stato con il tuo libro che ho finito di leggere da poco. Le tue parole e il tuo modo di scrivere mi sono entrate nell'anima rendendola più grande e luminosa. Grazie! Ma ti scrivo anche per avere delle informazioni sui tuoi corsi e seminari. È da sempre che vorrei scrivere e adesso so che ne ho anche bisogno, ma mi sento bloccata. Da quando mi hanno trovato la malattia scrivo pagine su pagine, ma si tratta di pensieri, preghiere o di frasi copiate da altri libri. Ti ringrazio per l'attenzione e mi scuso se sono stata invadente con le mie storie personali, spero davvero di avere l'occasione di conoscerti personalmente. Cari saluti Silva
17 gennaio 2011
IP: 87.185.71.144 - GERMANIA (DE)

Scritto da: Silva | 17/01/2011

Gentile Signora,

ho letto il suo bellissimo libro con una grande emozione: l'ho
iniziato, e senza sospensione l'ho terminato, affascinato dalla
intensità e dei fulgori delle sue esperienze di vita. La malattia, o
modi di riviverla e di conoscerla, di coglierne come diceva Simone
Weil la forza creatrice, rinasce dal libro nella sua fenomenologia
più profonda e più spirituale. Un libro che aiuta a non avere più
paura e a vivere la speranza come matrice di conoscenza, e di
salvezza. Molto belle le poesie che, come sfolgoranti azalee,
illuminano il suo cammino narrativo. Grazie della citazione, e di
avere indicato il mio libro sulla speranza, fra quelli a cui si è
rivolto il suo sguardo. Grazie, e mille auguri di ogni cosa buona.

Il suo Eugenio Borgna

16/02/2012

Scritto da: Eugenio | 17/02/2011

Cara Sonia sono contenta che ti è piaciuta l’idea. Se hai bisogno di “manovalanza” sono a tua disposizione.



Per quanto attiene al tuo libro devo dirti che lo sto terminando solo ora in quanto ho letto due volte la prima parte (fino al punto dove hai cominciato a trattare “il filo” ).

Mi risulta spesso difficile esprimere in modo corretto quello che provo e in questo caso quello che il tuo scritto mi ha lasciato “dentro”, che non è poco. Una cosa è certa sento di essere più sincera e sicura con me stessa.

Il corso di scrittura mi ha aiutato a rimuovere delle vecchie “storie” alcune dimenticate, ma molto importanti per capire alcuni miei comportamenti.

Ho pure avuto la fortuna di confrontarmi con persone con problemi diversi ma altrettanto difficili (devastanti,logoranti).



Sto anche cercando di fare i compiti che ci hai assegnato….. con fatica!

Un caro saluto e buona settimana 27/02/2011
ciao agnese

Scritto da: agnese | 28/02/2011

ciao
mi piacerebbe superare la paura e raccontare la mia storia. Ci provo ma mi sento sempre nascosta e alienata. Le persone che hanno abusato di me o che non mi hanno protetta sono state quelle persone che da bambina amavo di più al mondo. Poi 2 sono morte, dopo un decennio di malattie devastanti ed io ero ancora una ragazzina, disperatamente confusa e sola. Uno è ancora in vita. Il padre giovane, vigliacco. Un vecchio padre a cui voglio bene.
Ora,proprio ora, ho trovato il tuo sito e azzardo questo contatto. Sto cercando un aiuto per superare la ritrosia che fu protettiva e che ora è tattica per spegnermi e lasciare tutto com'è.Così com'è non può durare. Investo poco sul lavoro, mi mantengo a malapena, riesco a farmi apprezzare nelle situazioni di nicchia ma ho terrore della visibilità. Fino a qualche anno fa scrivevo per dare sfogo ad emozioni e pensieri, senza nesssuna pretesa di scrivere bene e il più delle volte senza rileggermi. Ora mi piacerebbe condividere, essere aiutata a raccontarmi.Superare la solitudine, la vergogna e il timore del giudizio. Non ho letto tuttoil tuo sito prima di scriverti. Mi ha colpito la tua storia e la tua forza sincera e costruttiva. E ho iniziato questa lettera che ti spedisco subito, prima che la mia voglia di isolarmi mi faccia scappare. grazie, katiuscia

Scritto da: katiuscia | 07/03/2011

Cara katiuscia sono Sonia e sono rimasta colpita dal tuo scritto e vorrei tanto che tu mi lasciassi la tua e-mail per poterti scrivere sulla posta. Mi occupo come docente di corsi di scrittura terapeutica entrando proprio nelle fragilità e fatiche della nostra esistenza attraverso la conoscenza interiore, se ti fa piacere ti posso mandare le locandine dei miei corsi e comunque questo tuo scritto è già un buon inizio, generoso, per imparare ad esternare le nostra paure, la sofferenza della vita. Spero riceverai questo messaggio e aspetto la tua risposta, ti abbraccio Sonia

Scritto da: sonia scarpante | 08/03/2011

cara Katiuscia ti lascio la mia e-mail per scrivermi: sonia.scarpante@fastwebnet.it Un caro saluto Sonia

Scritto da: Sonia Scarpante | 09/03/2011

Gentile Sonia,
sto terminando di leggere il suo libro "Non avere paura" trovato per caso in una libreria di Pavia cercando altro. Anche a me è successo per il suo lavoro la stessa cosa raccontata da lei a proposito di "Guarigioni miracolose"... Sto terminando di leggerlo e sono commossa.
Anch'io sono passata attraverso il cancro: prima un intervento all'endometrio (2008), sei mesi dopo un altro per metastasi ai linfonodi inguinali seguito da sei cicli di pesante chemioterapia. Anch'io scrivo, non per una mia autobiografia, ma per i ragazzi con romanzi che sono stati pubblicati negli anni scorsi prima del 'male'.
Dopo il cancro, sebbene seguita a lungo da uno psiconcologo dell'Ospedale San Matteo della mia città, mi ritrovo sì con la voglia di vivere ma come dire? un po' sola. Gli amici, i conoscenti, dopo un po', dimenticano l'immenso bisogno di coccole e di solidarietà di cui ha bisogno una persona che ha affrontato la malattia. L'incertezza del futuro pesa e gli altri sembrano non accorgersi dello sgomento che spesso si prova in questa situazione.
La ringrazio perciò moltissimo per quanto ha scritto, per la 'missione' che compie, per la solidarietà e la sensibilità che il suo libro esprime. Qui a Pavia, che io sappia, non ci sono gruppi come quello che lei presiede, non ci sono laboratori di scrittura autobiografica e anche il rapporto medico-paziente (io sono stata operata in ginecologia) lascia molto a desiderare. Mi piacerebbe conoscerla di persona e vedere da vicino le sue attività.
La saluto con affetto
Lucia

Scritto da: Lucia | 24/03/2011

Il Tuo libro Sonia,è di piacevole lettura; tocca argomenti profondi con
semplicità.
Mi ha colpito là dove sottolinea il rapporto esistente tra psiche e
corpo e la possibilità di "autoguarigione."
La malattia aiuta a fermarsi un attimo ed a guardarsi dentro per
conoscersi meglio.
Grazie Sonia, ho riletto nel Tuo libro la mia esperienza e spero con il
Tuo aiuto di migliorare la qualità della mia vita.
Mara 26/3/2011

Scritto da: Mara Donati | 27/03/2011

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