01/03/2009

Le poesie

  

Bella e dolce come una rosa,                  poesia.JPG

aperta in uno sguardo fulgido,

oramai reso pallido ed esangue

dai segni della malattia.

 

Abbandonata

nelle righe di un libro ti

rivedo piccola e minuta,

ridente in un spaccato azzurro

di occhi intensi, 

ancor più densi in un corpo sbiadito

che brucia le sue ultime riserve.

 

Densa nel mio cuore

nell’abbandono di vita

mi regali quel sorriso di allora,

quel balletto schernito

in un vuoto che ti vedeva partecipe al gioco.

  

Il tempo non brucerà

i suoi ricordi,

aprirà il suo cuore,

decisa, io, a non piegare i miei sogni

di ricordi vissuti con te

 

Altre poesie ....

10:13 Scritto da: legriots | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

Cara Sonia (Marinella) due parole ma le voglio dire. Mi è venuto un piccolo "groppo" le tue poesie mi hanno emozionato. Grazie. E poi... solare il tuo sito, piacevole e rasserenante da visitare. Baci Li

Scritto da: lidia | 02/03/2009

LA POESIA DI SONIA SCARPANTE MI PIACE. MI E' PIACIUTA PER LA SUA SEMPLICITA' E CANTABILITA' ACCENTUATA DAL GIOCO DELLE RIME. SOLITAMENTE NON AMO LA RIPETIZIONE, MA QUI LA TRIPLICE ITERAZIONE DI Se questo cuore dovesse NON DISTURBA, ANZI CREA UNA COINVOLGENTE ASPETTATIVA. ANCORA PIU'INTERESSANTE E' L'ALTRA ITERAZIONE, QUELLA DI che rende questi giorni miei / sempre provvisori, dubbiosi, CHE ESPRIME EFFICACEMENTE LA CADUCITA' DEL NOSTRO ESISTERE.
E' EVIDENTE CHE IL MESSAGGIO CONFORTANTE CHE LA POESIA CONTIENE, E CHE SI COMPLETA NELL' ULTIMA TERZINA, (CON L'ABBRACCIO CHE - IN NOME DEL NATALE - SUPERA ALTERITA', PROVVISORIETA' E DUBBI) NON E' DI MANIERA O DI OSSEQUIO FORMALE AD UN RITO STANTIO, MA E' UN SENTIRE SINCERAMENTE ALTRUISTICO. BELLE LE ESPRESSIONI da quei sguardi insaziabili di equità E questo cuore varcherebbe la nostra alterità.

BRAVA SONIA!

GRAZIE E BUON NATALE.
MARIO MASTRANGELO

Scritto da: Mario | 11/01/2010

Nero e rosso

Con secche parole
mi hai ghiacciato il cuore.

Ed io incredula
lo tenevo stretto il mio cuore
cercando di riscaldarlo
ma le dita restavano attaccate per il gran gelo
allora l’ho scrollato
ed è caduto a terra il mio cuore
in pezzi come cristallo.

Ed io a raccoglierlo
a rimetterlo insieme
a fasciarlo stretto
con un nastro di fortuna.

Era buffo il mio cuore
così rattoppato
come una vecchia scatola di cioccolatini
ma pur sempre mio…

Al suo posto un buco
profondo e sanguinante
nero e rosso
sono questi i colori del dolore?

Scritto da: Raffaella | 26/02/2010

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